Iluavi
I racconti della Luna Blu
Due ragazzi (4/4)
April 21, 2008 on 3:24 pm | Scritto da Simone Cossu nella sezione Due Ragazzi, Racconti | No CommentsQuarto giorno
Ore 06:10
Francesca e Paolo sono svegli nel letto e guardano il soffitto ripercorrendo ognuno la sua parte ed il suo ruolo.
Ore 06:20
Sono in piedi, in silenzio, seri e sereni, si vestono con gli abiti scelti con cura. Mangiano qualche biscotto, aprono la porta e scendono di casa.
Ore 06:35
Si trovano di fronte al Westin Grand Berlin hotel. Si dirigono all’indirizzo scritto nella cornice della tela dell’ignaro amico senza neppure uno sguardo ai poliziotti un pò assonnati. Entrano nell’appartamento scritto sul biglietto del bus, con la chiave ricevuta mesi prima. La casa è vuota. Spostano due assi e trovano la solita scatola. Con prudenza si affacciano alla finestra e osservano le condizioni: polizia ovunque, anche sopra le loro teste. Nessun movimento dietro le finestre dell’albergo. Gli uomini della sicurezza avranno verificato chissà quante volte anche quella casa.
Ore 6:55
Escono dall’appartamento Paolo e Francesca, volano leggeri verso un ingresso di servizio dell’hotel. Hanno documenti registrati e facce tanto comuni, prendono servizio come fosse qualunque altro giorno, ma è la prima volta che davvero entrano lì. Salutano colleghi nuovi come fossero amici di mille avventure. Il ritmo è frenetico ovunque, ieri notte è arrivato anche il presidente russo.
ore 07:15
Colazione in camera per il nuovo ospite, i due ragazzi salgono in ascensore con il carrello pronto. Sanno come muoversi, sono stati preparati da tanto. I due addetti ufficiali alla colazione sono le prime due vittime di un giorno qualunque in cui qualcuno sempre si spegne.
ore 07:17
La guardia fuori alla porta non trova nulla da obiettare a due ragazzi nuovi come nuovi sono tutti i ragazzi del personale. Hanno chiesto di conoscere le persone che avrebbero servito il presidente, potrebbero giurare che tra loro c’erano anche questi due. Ma un protettore che conosce il suo mestiere al minimo dubbio verifica e così finisce nella lista dei morti con un leggero anticipo rispetto al programma. Come sono silenziose le armi di oggi. Il collega dentro cade quasi in contemporanea, senza un fiato.
ore 07:19
Paolo e Francesca guardano meno di un secondo uno degli uomini più potenti al mondo, lo guardano per quello che è, un signore in vestaglia pronto ad iniziare una sua giornata molto ricca di impegni. Francesca alza la pistola e lo colpisce in piena fronte. Paolo osserva che intorno non ci siano altre protezioni. È venuto senza famiglia. C’è una donna nel letto e Paolo la sopprime in fretta. Hanno bisogno di un minuto e trenta secondi per scendere via e sparire di nuovo. Una persona nelle vicinanze può accorciare questo tempo.
Ore 07:22
Paolo e Francesca sono per strada, sgusciati via dai mille passaggi che un albergo così offre. Salutando qualche collega e qualche poliziotto in servizio. Si dirigono tranquilli verso casa.
Ore 07:30
Vengono trovati i cadaveri del presidente, della donna nel suo letto, della guardia del corpo più fidata ed esperta, del suo collega appoggiato al suo fianco. Tutti nella suite del presidente. Nessuno in corridoio, nessuna traccia, nessun segno. Solo piccoli fori in punti vitali.
Ore 07:35
Vengono trovati i cadaveri dei due ragazzi che lavoravano in hotel da qualche anno, quelli che dovevano portare la colazione. Chiusi in una stanza vuota. Piccoli fori in punti vitali. Morti come un presidente e la sua scorta.
Ore 09:00
Paolo e Francesca si risvegliano nel loro appartamento, preparano la colazione, leggera come sempre in questi giorni. Oggi vogliono fare un pò di corsa e poi andare nel pomeriggio ad ascoltare un quartetto d’archi molto particolare. Dopo mangiato accendono i portatili. Paolo controlla le sue azioni che ancora non esplodono, sono stagnanti. Francesca legge le notizie, compreso l’incredibile omicidio del presidente russo all’interno di uno dei più prestigiosi hotel di Berlino. Non commenta e sorride un pò leggendo qualche ipotesi strana e la dichiarazione di agenti sicuri di conoscere il gruppo terrorista mandante dell’omicidio. Neppure lei sa chi l’ha mandata, figurati loro.
Il resto sarà corsa nel parco, doccia, pranzo, concerto nel pomeriggio, passeggiata, cena, sesso, birra, amici e a letto. Domani chissà, tra un anno forse la Scozia. È finito il quarto giorno di due ragazzi felici.
Finale
Viaggiano viaggiano Paolo e Francesca, per fiumi e per mari cambiano terra.
Vivono vivono Paolo e Francesca, intorno alle scelte restano solo prati verdi.
Dischiusi ai pensieri, prodotto di un nuovo stile, sono geniale opera d’arte, non artisti del loro lavoro. Lo spazio ritagliato è netto e funziona bene negli specchi della confusione. Il grigio di tutti non gli appartiene, nei colori però non capiscono a fondo le sfumature.
Viaggiano viaggiano Paolo e Francesca, su campi coltivati assaporano il mondo.
Vivono vivono Paolo e Francesca, nelle radure dei boschi gli spazi di luce.
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