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	<title>Iluavi &#187; Il mio sangue</title>
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	<description>Scritti della Luna Blu</description>
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		<title>Il mio sangue</title>
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		<pubDate>Fri, 20 Mar 2009 11:59:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>simone</dc:creator>
				<category><![CDATA[Il mio sangue]]></category>
		<category><![CDATA[Racconti]]></category>
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		<description><![CDATA[Lo sento colare&#8230; Non circola come dovrebbe ma scende verso il basso lasciando ampie zone fredde. E&#8217; il sangue, il mio sangue sempre più tiepido, sempre meno irruento. Posso raccontare attraverso lui il come evolve la mia persona, il passare di entusiasmi senza rompere corde, ma sfilacciandole poco alla volta. Non è più fiume, non [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Lo sento colare&#8230; Non circola come dovrebbe ma scende verso il basso lasciando ampie zone fredde. E&#8217; il sangue, il mio sangue sempre più tiepido, sempre meno irruento. Posso raccontare attraverso lui il come evolve la mia persona, il passare di entusiasmi senza rompere corde, ma sfilacciandole poco alla volta.</p>
<p>Non è più fiume, non ascende verso il cervello come in una storia di amore. L&#8217;organismo funziona e pompa la linfa in ogni periferia del corpo, però il sangue non è più lo stesso. Adesso ne ho coscienza e non tristezza, non osservo indietro con troppo dolore perché so di essere cresciuto piano, lentamente, so che mi è toccato il destino di non avere la mia età, con pregi e difetti. Non la prendo come una buona notizia, non è una sorte avversa, è una caratteristica differente che alla fine ho accettato.</p>
<p>Ora che il mio sangue non grida più e mi lascia meno confuso e forte, ma più solo e spaventato, lo posso finalmente valutare. Nella notte ho bisogno di ore per rilassare ogni muscolo e scivolare nel sonno, resto in allarme di non si capisce cosa per molte ore. Sento una fatica dentro di cui sono servo, ma allo specchio so di non fare la vita di un altro, di stare provando a fare la mia. Come un&#8217;azienda, come un&#8217;organizzazione, come un paese, ho un budget, dei lati forti, delle debolezze, dei patrimoni, dei debiti. Rendiconto tutto, costruisco un modello e impianto una strategia. Ogni trimestre rivedo i risultati  ottenuti e affino o modifico i miei piani smettendo di fare nuove rivoluzioni ogni settimana. Uno dei pochi vantaggi del sangue lento.</p>
<p>Forse la moderazione è un vizio, la prudenza una vigliaccheria. Ma nelle caratteristiche delle mie risorse devo fare i conti con la realtà. Ora osservo sul bordo del mio fiume, immagine sempre presente in ogni mia visione del mondo, lo scorrere dolce tra prati e colline del rosso liquido delle mie vene. Sono vivo come prima, ma meno agitato dentro. Sto morendo come tutti, ma di morte lenta.</p>
<p>Poi domani tutto può interrompersi, ma questo non guasterà nulla, i progetti li porteranno avanti altri e avranno lo stesso vuoto senso dei miei. Finché non si capirà di più il bello sarà proprio nell&#8217;importanza che riusciamo a dare al breve termine e alle emozioni, seppure esaltate e dimentiche dello spazio reale che occupano nell&#8217;universo.</p>
<p>In questa logica dei sensi, tutto sta nel non ritrovarsi con la sensazione di aver sprecato il proprio passaggio sul pianeta.</p>
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