<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Iluavi &#187; La sabbia</title>
	<atom:link href="http://www.iluavi.com/category/la-sabbia/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.iluavi.com</link>
	<description>Scritti della Luna Blu</description>
	<lastBuildDate>Sat, 01 Jan 2011 19:29:29 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.0.3</generator>
		<item>
		<title>La sabbia</title>
		<link>http://www.iluavi.com/2008/05/03/la-sabbia/</link>
		<comments>http://www.iluavi.com/2008/05/03/la-sabbia/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 03 May 2008 09:47:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>simone</dc:creator>
				<category><![CDATA[La sabbia]]></category>
		<category><![CDATA[Racconti]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.iluavi.com/?p=16</guid>
		<description><![CDATA[Un granello di sabbia un giorno, in un estate calda ma non troppo, decise di aprire un dibattito etico con i colleghi ammassati intorno a lui riguardo la sovrappopolazione di granelli nelle spiagge delle coste adriatiche. Convinto delle sue ragioni fondò un movimento culturale che divenne poi partito politico. Gli obiettivi erano ambiziosi, si volevano [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Un granello di sabbia un giorno, in un estate calda ma non troppo, decise di aprire un dibattito etico con i colleghi ammassati intorno a lui riguardo la sovrappopolazione di granelli nelle spiagge delle coste adriatiche. Convinto delle sue ragioni fondò un movimento culturale che divenne poi partito politico. Gli obiettivi erano ambiziosi, si volevano analizzare i motivi di tanto accalcarsi e quindi stabilire una quota adeguata di granelli per metro cubo. Alla fine si voleva poi progettare una strategia per raggiungere tali quote.<br />
Il problema era gravoso, la proposta non facile da partorire. Seppure  condivisibile fosse il fine ultimo, la soluzione non doveva pesare sulle spalle di troppi granelli difficili da dislocare in nuovi spazi. Ne era possibile proporre veri e propri trasferimenti, emigrazioni. Nella società della sabbia non vi erano mezzi di trasporto, ne capacità di movimento indipendente dai mezzi dell’uomo o dall’intervento del mare o del vento.<br />
Il primo un pò trascinava via, un pò funzionava da collante per permettere ai granelli di restare attaccati su cose, animali o persone, ma sempre in piccolissime quantità.<br />
Il secondo coi suoi sbuffi estemporanei ne spostava di più ma per tratti assai più brevi: mica come il collega vento del deserto, capace di voli internazionali per le sottili sabbie nord africane&#8230;<br />
Malgrado le difficoltà il partito del granello dell’esodo prese piede e diffuse rapido le sue nobili idee di colonialismo verso nuovi spazi. In un clima di condivisione generale si arrivò a votare ad un referendum in cui passò il riconoscimento della sovrappopolazione e del bisogno di spostarsi. Tutto procedeva nei piani e le riunioni in tutte le ore erano un silenzioso passaparola tra granelli. Tanto la sabbia non dorme, per cui i comizi erano un’eco infinita, lunga chilometri, delle arringhe del nuovo leader.<br />
Ma dopo diversi mesi, diverse stagioni, per quanto ci fosse ricambio nell’entourage del nostro eroe, nulla di nuovo capitò che suggerisse il sistema di allargamento dell’area di alloggio. Grossi macchinari avevano rigirato in tutti i modi le spiagge adriatiche e spesso si credette fosse merito del presidente (carica conquistata in fretta), però la massa per metro quadro restava invariata.<br />
E i problemi insolvibili vengono spesso risolti non risolvendoli. Un giorno il granello idealista sparì. Non si sa bene se trascinato in mare da quel grosso cane peloso che aveva raccolto tanti di loro e li aveva portati a largo, non si sa se trasportato davvero lontano da una scavatrice o da un piede di uomo lavato in una fontana. Però di lui e delle sue idee non si ebbe più traccia. Nessuno fu capace di sostituirlo. Qualcuno mitizzò che avesse radunato un grosso contingente di granelli e fosse emigrato con loro. Che per il bene di tutti fosse andato via e avesse lasciato gli altri nella quota teorica di massima vivibilità. Per tutti questi e non solo per loro, nacque la sensazione convinzione di essere finalmente più larghi, di avere più spazio.<br />
Ad oggi non è chiaro come questa vicenda si sia accesa e poi spenta con altrettanta velocità. Le gesta vengono riportate nei secoli della sabbia, il risultato rimane incalcolabile.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.iluavi.com/2008/05/03/la-sabbia/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

