<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Iluavi &#187; La storia comoda</title>
	<atom:link href="http://www.iluavi.com/category/la-storia-comoda/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.iluavi.com</link>
	<description>Scritti della Luna Blu</description>
	<lastBuildDate>Sat, 01 Jan 2011 19:29:29 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.0.3</generator>
		<item>
		<title>La storia comoda (2006)</title>
		<link>http://www.iluavi.com/2008/06/21/la-storia-comoda-2006/</link>
		<comments>http://www.iluavi.com/2008/06/21/la-storia-comoda-2006/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 21 Jun 2008 12:10:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>simone</dc:creator>
				<category><![CDATA[La storia comoda]]></category>
		<category><![CDATA[Pensieri]]></category>
		<category><![CDATA[Racconti]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.iluavi.com/?p=19</guid>
		<description><![CDATA[Nel mondo esistono tante storie e rapporti classificabili secondo il noto sistema del caos confuso. Però io sono appassionato e attento osservatore di un sistema su tutti. Questo è una piccola descrizione, nata da un ricordo, per definire un tipo bello di relazione. Se magari mi decido a crescere riuscirò un giorno a scrivere di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nel mondo esistono tante storie e rapporti classificabili secondo il noto sistema del caos   confuso. Però io sono appassionato e attento osservatore di un sistema su tutti. Questo è una piccola descrizione, nata da un ricordo, per definire un tipo bello di relazione. Se magari mi decido a crescere riuscirò un giorno a scrivere di altre tipologie, ma per ora ho presente solo questa.</p>
<p>Quando un rapporto tra due persone viene privato di responsabilità ed affini, quando i due soggetti interessati riescono a godere del meglio di loro da regalare senza pensieri aggiunti all&#8217;altro, quando tra cielo e mare non si interpongono nubi di pensieri votati al futuro, quando tra mare e terra non si infrangono flutti schiumosi di contrasti in agguato, allora e solo allora siamo dinanzi ad una storia comoda.</p>
<p>E noi l’abbiamo vissuta in pieno, siamo stati un esempio da manuale nell’azione morbida, abbiamo registrato splendidamente gli ingranaggi dell’astensione al dolore.</p>
<p>Una storia comoda è come tante per taluni aspetti e decisamente nuova per altri: leggermente cambiata rispetto alle altre nei tempi e nella sostanza degli incontri, fatti di sesso e parole dolci e spensierate, a tratti sospesa tra un bacio ed una lacrima. Persi nella bolla di sapone costruita come un nido in cui rifugiarsi, noi abbiamo goduto a fondo i pregi e rimandato al telefono o alla solitudine l&#8217;analisi dei pochi difetti.</p>
<p>Il pericolo peggiore, in agguato in ogni dove e in ogni quando, è stato il sentimento amoroso, sincero e sconvolgente, fatto di ormoni e sentimenti che annebbiavano e spaccavano l&#8217;aria e la sottile parete della bolla.</p>
<p>Siamo stati in allerta a turno, abbiamo fatto attenzione affinché non giungesse crudele l&#8217;amore a rompere la nostra pace perfetta, ricca di sguardi e tenerezza, passione e forza, ma sempre attenta a non confondersi con la complicazione emergente del rapporto vero.</p>
<p>Quanta fatica, negli estenuanti turni di guardia per evitare che di sorpresa ci cogliesse e ci portasse via insieme durante una delle notti o delle mattine passate assieme, quanta concentrazione è stata necessaria affinché non ci avvinghiasse l&#8217;uno all&#8217;altro per un tempo lungo, indeterminato, verso lidi paurosamente sconosciuti, dovendo affrontare le nostre fobie e le nostre attuali e ricche vite. Dura fu la difesa dei bastioni della nostra comodità, ardua fu la resistenza alla tentazione di lasciarsi portare via dal fiume in cui nuotiamo ancora legati alle nostre corde, ognuna attaccata su una riva diversa.</p>
<p>Ma io e te abbiamo saputo bene come non farci imbrogliare dal malvagio amore, dall&#8217;affetto disarmante, dalle emozioni aggressive; siamo stati bravi, siamo stati attenti, siamo rimasti nei confini giusti e abbiamo finto solo qualche volta di valicarli per provare un brivido nuovo, un momento diverso, l&#8217;eccitazione. L&#8217;affetto è stato puro e dolce, ma non ci siamo amati, perché a noi è piaciuto viverci comodamente, un giorno dopo l&#8217;altro.</p>
<p>Finché un giorno abbiamo dismesso i nostri giochi con stile, rimanendo legati l’un l’altro per la vita al ricordo delle nostre amate fughe. Un ricordo comodo a cui appoggiarsi nei momenti di stanchezza.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.iluavi.com/2008/06/21/la-storia-comoda-2006/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

